- Marchi Denominativi:
Sono costituiti da parole, numeri, o una combinazione di entrambi. Servono a identificare i prodotti o servizi di un'impresa attraverso un nome o una parola. Esempio: "Google" come marchio per servizi internet.
- Marchi Figurativi:
Sono rappresentati da immagini, simboli grafici o loghi. Non includono testo. Esempio: il logo della mela di Apple.
- Marchi Misti:
Combinano elementi nominativi e figurativi. Ad esempio, il logo di Adidas che combina il testo "Adidas" con le tre strisce.
Marchi Numeri:
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Utilizzano numeri per identificare un prodotto o servizio. Esempio: "Channel No. 5" per un profumo.
Marchi Lettere (singole o gruppi):
Utilizzano una o più lettere. Esempio: "BMW" per automobili.
- Marchi Forme:
Rappresentano la forma di un prodotto o del suo packaging. Esempio: la forma della bottiglia di Coca-Cola.
Marchi Colore: -
Utilizzano un colore specifico per identificare un prodotto o servizio. Esempio: il rosso specifico usato da Ferrari.
Marchi di Posizione:
Riguardano la posizione specifica di un segno distintivo sul prodotto. Esempio: la posizione delle tre strisce su un prodotto Adidas o del colore rosso sulle scarpe Louboutin.
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Marchi a Motivi Ripetuti:
Sono costituiti da un modello che si ripete. Esempio: il pattern a scacchi di Louis Vuitton
- Acquisto:
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«(…) possono costituire oggetto di registrazione come marchio d'impresa i segni che prima della domanda di registrazione, a seguito dell'uso che ne sia stato fatto, abbiano acquistato carattere distintivo.
Il marchio non può essere dichiarato o considerato nullo se prima della proposizione della domanda o dell'eccezione di nullità, il segno che ne forma oggetto, a seguito dell'uso che ne è stato fatto, ha acquistato carattere distintivo»
(art. 13, co. 2 e 3, c.p.i.)
Perdita: (la volgarizzazione)
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Il marchio decade se, per il fatto dell'attività o dell'inattività del suo titolare, sia divenuto nel commercio denominazione generica del prodotto o servizio o abbia comunque perduto la sua capacità distintiva (ex. biro, walkman, cellophane, premaman)
(Art. 3, co. 4, c.p.i.)
Rafforzamento della capacità distintiva :
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questo concetto si riferisce al processo attraverso cui un marchio può diventare più distintivo nel tempo. Ciò avviene spesso attraverso un uso coerente e significativo nel mercato, che aumenta il riconoscimento e l'associazione del marchio con una specifica impresa o prodotto. Un marchio che inizialmente potrebbe essere stato considerato debole può rafforzarsi diventando unico e immediatamente riconoscibile dai consumatori.
Il «secondary meaning» o «riabilitazione» del marchio:
si verifica quando un marchio che inizialmente è descrittivo o generico acquisisce un significato distintivo a causa del suo uso prolungato e della sua promozione. In questo caso, il marchio viene associato non solo al prodotto in sé ma anche a una specifica impresa. La "riabilitazione" permette a marchi che inizialmente non avrebbero potuto essere registrati a causa della loro natura generica o descrittiva, di acquisire tutela come marchi distintivi.
- RITRATTI DI PERSONA
I ritratti di persone non possono essere registrati come marchi senza il consenso delle medesime e, dopo la loro morte, senza il consenso del coniuge e dei figli; in loro mancanza o dopo la loro morte, dei genitori e degli altri ascendenti, e, in mancanza o dopo la morte anche di questi ultimi, dei parenti fino al quarto grado incluso.
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NOMI DI PERSONA
I nomi di persona diversi da quelli di chi chiede la registrazione possono essere registrati come marchio, purché il loro uso non sia tale da ledere la fama, il credito o il decoro di chi ha diritto di portare tali nomi.
Se notori, i nomi di persona possono essere registrati o usati come marchio solo dall'avente diritto, o con il consenso di questi (o dei soggetti di cui al comma 1).